Travel style

Being the snob that I am, I really didn’t want to look like a backpacker on my trip, despite the fact that I was going to actually be a backpacker, staying in hostels and traveling by bus. I wanted to look put together, if not exactly chic, and above all not stand out as a clueless tourist. Which is of course impossible in a country like Mexico, where I was always at least 15 cm taller than any local.

So I did extensive research not only on the countries I was going to visit but I also scoured the Internet for travel outfits inspiration (and of course had to make a dedicated Pinterest board). I ended up packing simple, neutral basics in the best quality I could afford, making the look a bit more interesting by adding a few colorful accessories I picked up along the way. I think I did a reasonably good job of not looking like a mess, despite the hot and humid weather, overnight buses and very minimal beauty routine. Except for a few laundry incidents – I’m looking at you, Uniqlo pants that shrunk by at least a size –  my clothes held up quite well.

However, I sometimes find myself looking at old pictures of my parents’ travels from before I was born, admiring their style. Somehow they managed to look more stylish and effortlessly chic than most people I know (myself included, obviously), without having ever read a fashion blog or scrolled through Instagram, and buying new clothes only occasionally, not all the time like we do nowadays. Moreover, my mom was a nurse and my dad an upholsterer, so hardly the fashion insiders. Mom often reminds me that back in the 70s and 80s it was still possible to find nice, good quality clothes easily and for a reasonable price. Not cheap, reasonable. So all you needed was a bit of good taste. But more on that in another post, for now a few photos form the family album.


 

Nelle settimane prima della partenza per il Messico, mentre ero presa dai preparativi, il mio lato snob (piuttosto sviluppato in verità) ha preso il sopravvento e ho pensato che no, non avevo nessuna intenzione di viaggiare per l’America Latina vestita da tipica viaggiatrice zaino in spalla, nonostante il fatto che lo sarei stata a tutti gli effetti, con tanto di pernottamenti negli ostelli e viaggi al risparmio in pullman. Volevo avere un aspetto curato, se non proprio chic, e sopratutto, dio me ne scapi, non saltare subito all’occhio come una turista occidentale allo sbaraglio. Cosa ovviamente impossibile in un paese come il Messico, dove ero sempre almeno 15 cm più alta di qualsiasi abitante del posto.

Quindi non solo ho fatto ricerche infinite sui paesi che avrei visitato, ma ho anche cercato in lungo e in largo su Internet idee per possibili outfit da viaggio (ovviamente ho dovuto anche creare un’apposita bacheca su Pinterest). Alla fine ho messo in valigia capi basici semplici, in colori neutri, della qualità migliore che mi potessi permettere viste le altre spese. Durante il viaggio ho acquistato alcuni accessori colorati di artigianato che spero abbiano reso il look un po’ più interessante. Penso di essere riuscita abbastanza bene nell’intento di non sembrare proprio un cesso, nonostante il clima caldo-umido (non vi dico che capelli a pecorina…), i viaggi interminabili in pullman e una beauty routine ridotta all’osso. A parte qualche incidente con il bucato – dico a voi, pantaloni di Uniqlo diventati dei pinocchietti – i vestiti hanno resistito molto bene a lavaggi non proprio delicati.

Tuttavia, mi trovo a volte a guardare vecchie foto di viaggio dei miei genitori da giovani, e ammiro il loro stile, rendendomi conto di quanto fossero più chic e ben vestiti della maggioranza delle persone di mia conoscenza (me compresa ovviamente), senza aver mai letto un fashion blog o passato tempo a guardare foto su Instagram e comprando vestiti nuovi solo ogni tanto, non in continuazione come facciamo noi oggi. Oltre tutto mia mamma faceva l’infermiera e mio babbo il tappezziere, quindi non proprio degli esperti di moda. Mia mamma mi ricorda spesso che negli anni settanta e ottanta era ancora possibile trovare facilmente nei negozi vestiti belli e di buona qualità a un prezzo ragionevole. Non economico, ragionevole. Serviva solo un po’ di buon gusto. Ma voglio lasciare l’argomento ad un altro post. Per adesso, alcune foto dall’album di famiglia.

Mom in Sicily, as you can see she loves to pose for pictures…I think I might have inherited that from her.

Mamma in Sicilia, come potete vedere adora farsi fotografare…penso di aver preso da lei.

Piazza San Marco, Venice. Nice black blazer mom.

Piazza San Marco, Venezia. Bella giacca nera mamma.

My parents, Aunt Mariella and my cousin somewhere in the countryside. I really wished my mom had kept that pale yellow blouse…

I miei genitori, mia Zia Mariella e mia cugina, da qualche parte in campagna. Magari mia mamma avesse conservato quella camicetta giallo pallido…

I believe this is Sicily. I love that white leather shoulder bag. Also, great summer dresses ladies on the left!

Credo che questa foto sia stata scattata in Sicilia. Adoro quella borsa a tracolla di pelle bianca. E che bei vestiti estivi indossano le signore sulla sinistra!

Mom and Uncle Giuseppe in Venice. I’d really like a pair of good quality, simple jeans like the ones my mom is wearing in this photo. No polyester or elastane or raw hems. I did find a pair from Acne that I liked, they were 250 €, oh well…

Mamma e mio Zio Giuseppe a Venezia. Vorrei molto un paio di jeans di buona qualità, semplici, come quelli che porta mia mamma in questa foto. Niente misto poliestere, elastene o orlo grezzo. Ne ho trovato un paio di Acne che sono molto simili a questi, alla modica cifra di 250 €…